lunedì 25 dicembre 2017

...EPPUR SI MUOVE (qualcosina)


Nei nostri 2 ultimi comunicati esprimevamo accenti fortemente critici nei confronto delle Amministrazioni Comunali di Castelvetro, Spilamberto e Castelnuovo Rangone circa il loro operato (che giudicavamo insufficiente) sulle tematiche ambientali di cui si occupa questo Comitato.
Ebbene, continuiamo a non essere soddisfatti ma qualcosa pare si stia muovendo.
CASTELVETRO
Il Sindaco Franceschini ha assunto l’impegno formale, di fronte al Consiglio Comunale, nella seduta del 27 novembre scorso, di portare al consiglio stesso una proposta per la regolamentazione degli impianti a biomasse, nei primi mesi del 2018. Ben venga! Ricordiamo però che lo stesso Consiglio Comunale aveva approvato un ordine del giorno, a stragrande maggioranza (16 favorevoli, 2 astenuti e nessun contrario) l’ormai lontano 24 settembre 2014, che impegnava la Giunta a produrre tale proposta. Ci risulta difficile comprendere le motivazioni di tale ritardo. Che il Sindaco si sia assunto tutte le responsabilità del caso in prima persona (come ha fatto in Consiglio), anche per le difficoltà di funzionamento della macchina comunale, può essere umanamente apprezzabile, ma non giustifica l’inerzia dimostrata, soprattutto a fronte dei nostri costanti solleciti (vedi precedenti comunicati).
Abbiamo comunque indirizzato al Sindaco la richiesta di essere consultati prima della presentazione della proposta di regolamento in Consiglio, con la lettera che pubbichiamo di seguito.
Nel corso della stessa seduta del 27 novembre la Consigliera Nocetti (centro-destra) si è prodotta in una sproloquiante arringa contro questo Comitato, accusato di ogni male sulla terra. Vogliamo ancora una volta ricordare a tutti che la linea di azione del Comitato non è mai stata quella di bloccare pregiudizialmente ogni iniziativa imprenditoriale con qualche ricaduta sull’ambiente. Abbiamo agito chiedendo (e -per ora- ottenendo) il rispetto della legge. Se l’impianto a biomasse Inalca e le Serre di Settecani sono fermi è perché abbiamo richiamato con forza l’attenzione su VIOLAZIONI di LEGGE e di altre normative dello Stato Italiano e della Regione Emilia Romagna, che abbiamo rilevato nei progetti, di cui le amministrazioni comunali, rispettivamente di Castelvetro (Sindaco Montanari) e di Spilamberto (Sindaci Lamandini e Costantini ) e la Provincia di Modena “non si erano accorte”!
CASTELNUOVO RANGONE
Ci eravamo lasciati con il “naso elettronico” in stand by prima delle elezioni e abbiamo chiesto un incontro al nuovo sindaco Massimo Paradisi. Nel corso dell’incontro abbiamo ripercorso le attività del Comitato soffermandoci, in particolare, sulle Serre di Settecani e sul c.d. PROGETTO ODORI attivato dalla precedente amministrazione. Sulle Serre di Settecani abbiamo evidenziato che, pur essendo state costruite in territorio di Spilamberto, se venissero sbloccate sarebbero prevalentemente i cittadini di Castelnuovo a subirne gli effetti deleteri. Quanto al “progetto odori” il nuovo Sindaco ci ha comunicato che l’amministrazione ha già stanziato i fondi per ripartire con una nuova verifica nel corso del 2018 ed ha assunto l’impegno ad aprire un percorso di consultazione con i soggetti interessati, compreso il nostro Comitato. Sulle partite INALCA e SERRE di Settecani si è impegnato a prestare la “massima attenzione” all’evoluzione delle cose.
Vedremo nei fatti il significato di questi impegni.
SPILAMBERTO
Nulla di nuovo da segnalare rispetto ai precedenti comunicati sul progetto SERRE di Settecani. Abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Sindaco Costantini (con una lettera che pubblichiamo di seguito) perché neppure una volta siamo riusciti a entrare nel merito dei problemi. Anziché dare risposte ai suoi cittadini, si è sempre trincerato dietro il “non è compito del Comune sapere cosa ci faranno dentro”. Posizione farisaica che contrasta con il ruolo che dovrebbe avere il Comune nel governo del suo territorio. Ricordiamo che il “fine lavori” ad Agrivision è stato prorogato fino alla prossima estate. Se, come declamano pomposamente i volantini del Comune, il 2018 sarà per Spilamberto l’anno della SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, vorremmo proprio capire come si concilia questo impegno con il silenzio sulle Serre e le loro “centraline” a cippato di legna.


Dunque qualcosa, almeno in due comuni su tre, pare si stia muovendo. Non mancheremo di verificarlo nei fatti fin dai prossimi mesi.



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