...EPPUR SI MUOVE
(qualcosina)
Nei nostri 2 ultimi comunicati
esprimevamo accenti fortemente critici nei confronto delle
Amministrazioni Comunali di Castelvetro, Spilamberto e Castelnuovo
Rangone circa il loro operato (che giudicavamo insufficiente) sulle
tematiche ambientali di cui si occupa questo Comitato.
Ebbene, continuiamo a non
essere soddisfatti ma qualcosa pare si stia muovendo.
CASTELVETRO
Il Sindaco Franceschini ha
assunto l’impegno formale, di fronte al Consiglio Comunale, nella
seduta del 27 novembre scorso, di portare al consiglio stesso una
proposta per la regolamentazione degli impianti a biomasse, nei primi
mesi del 2018. Ben venga! Ricordiamo però che lo stesso Consiglio
Comunale aveva approvato un ordine del giorno, a stragrande
maggioranza (16 favorevoli, 2 astenuti e nessun contrario) l’ormai
lontano 24 settembre 2014, che impegnava la Giunta a produrre tale
proposta. Ci risulta difficile comprendere le motivazioni di tale
ritardo. Che il Sindaco si sia assunto tutte le responsabilità del
caso in prima persona (come ha fatto in Consiglio), anche per le
difficoltà di funzionamento della macchina comunale, può essere
umanamente apprezzabile, ma non giustifica l’inerzia dimostrata,
soprattutto a fronte dei nostri costanti solleciti (vedi precedenti
comunicati).
Abbiamo comunque indirizzato
al Sindaco la richiesta di essere consultati prima della
presentazione della proposta di regolamento in Consiglio, con la
lettera che pubbichiamo di seguito.
Nel corso della stessa seduta
del 27 novembre la Consigliera Nocetti (centro-destra) si è prodotta
in una sproloquiante arringa contro questo Comitato, accusato di ogni
male sulla terra. Vogliamo ancora una volta ricordare a tutti che la
linea di azione del Comitato non è mai stata quella di bloccare
pregiudizialmente ogni iniziativa imprenditoriale con qualche
ricaduta sull’ambiente. Abbiamo agito chiedendo (e -per ora-
ottenendo) il rispetto della legge. Se l’impianto a biomasse Inalca
e le Serre di Settecani sono fermi è perché abbiamo richiamato con
forza l’attenzione su VIOLAZIONI di LEGGE e di altre normative
dello Stato Italiano e della Regione Emilia Romagna, che abbiamo
rilevato nei progetti, di cui le amministrazioni comunali,
rispettivamente di Castelvetro (Sindaco Montanari) e di Spilamberto
(Sindaci Lamandini e Costantini ) e la Provincia di Modena “non si
erano accorte”!
CASTELNUOVO RANGONE
Ci eravamo lasciati con il
“naso elettronico” in stand by prima delle elezioni e abbiamo
chiesto un incontro al nuovo sindaco Massimo Paradisi. Nel corso
dell’incontro abbiamo ripercorso le attività del Comitato
soffermandoci, in particolare, sulle Serre di Settecani e sul c.d.
PROGETTO ODORI attivato dalla precedente amministrazione. Sulle Serre
di Settecani abbiamo evidenziato che, pur essendo state costruite in
territorio di Spilamberto, se venissero sbloccate sarebbero
prevalentemente i cittadini di Castelnuovo a subirne gli effetti
deleteri. Quanto al “progetto odori” il nuovo Sindaco ci ha
comunicato che l’amministrazione ha già stanziato i fondi per
ripartire con una nuova verifica nel corso del 2018 ed ha assunto
l’impegno ad aprire un percorso di consultazione con i soggetti
interessati, compreso il nostro Comitato. Sulle partite INALCA e
SERRE di Settecani si è impegnato a prestare la “massima
attenzione” all’evoluzione delle cose.
Vedremo nei fatti il
significato di questi impegni.
SPILAMBERTO
Nulla di nuovo da segnalare
rispetto ai precedenti comunicati sul progetto SERRE di Settecani.
Abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Sindaco Costantini (con una
lettera che pubblichiamo di seguito) perché neppure una volta siamo
riusciti a entrare nel merito dei problemi. Anziché dare risposte ai
suoi cittadini, si è sempre trincerato dietro il “non è compito
del Comune sapere cosa ci faranno dentro”. Posizione farisaica che
contrasta con il ruolo che dovrebbe avere il Comune nel governo del
suo territorio. Ricordiamo che il “fine lavori” ad Agrivision è
stato prorogato fino alla prossima estate. Se, come declamano
pomposamente i volantini del Comune, il 2018 sarà per Spilamberto
l’anno della SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, vorremmo proprio capire
come si concilia questo impegno con il silenzio sulle Serre e le loro
“centraline” a cippato di legna.
Dunque qualcosa, almeno in due
comuni su tre, pare si stia muovendo. Non mancheremo di verificarlo
nei fatti fin dai prossimi mesi.
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