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giovedì 1 maggio 2014
sabato 26 aprile 2014
Elezioni a Castelvetro (MO) - Confronto tra i candidati
L'evento è previsto per lunedì 19 maggio p.v. ore 21, presso l'Aula Magna delle Scuola P. Levi di Castelvetro (MO).
La serata sarà strutturata in due parti. Nella prima rivolgeremo cinque domande a ogni candidato sindaco e ciascuno avrà a disposizione tre minuti per la risposta.
Nella seconda parte, il pubblico presente potrà intervenire per chiedere chiarimenti e/o approfondimenti in riferimento alle tematiche toccate nella prima parte.
La conclusione della serata è prevista per le ore 23,30.
Contiamo sulla disponibilità di tutti i candidati per offrire ai cittadini di Castelvetro un'occasione di riflessione in vista delle Amministrative del 25 maggio p.v.
mercoledì 19 febbraio 2014
Comunicato
In una recente intervista il candidato alle primarie PD di Castelvetro Maleti ha dichiarato che il problema del cogeneratore Inalca sarebbe sorto da una tardiva comunicazione ai cittadini da parte dell’amministrazione; il progetto in sé non s’inseriva in un progetto di “green economy”, era eccessivo per Castelvetro e non era approvabile per la documentazione insufficiente. D’altra parte- ha continuato Maleti- l’azienda si deve sviluppare , considerato anche che la delocalizzazione è sempre dietro alle porte. Il progetto attuale di rendering poi non sarebbe affatto un problema., tanto che il Comitato non avrebbe più ragione di esistere.
Nella stessa intervista ha dichiarato poi di volere promuovere il turismo e fare crescere le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio.
Il caso Inalca è sicuramente un emblema di scarsa comunicazione e mancanza di trasparenza : l’amministrazione Montanari è stata altamente deficitaria da questo punto di vista, non avendo informato i cittadini circa le problematiche legate all’impianto e anzi ritenendolo compatibile.
Il problema Inalca tuttavia è il progetto stesso, che neanche avrebbe dovuto essere presentato in quanto non conforme alle direttive vigenti. Se non fosse stato per l’azione del Comitato, ora avremmo sul territorio un altro impianto fortemente inquinante, con pesanti ricadute sull’ambiente e la salute dei cittadini.
Anche il rendering ,approvato dalla provincia grazie alla deroga al prg voluta dal sindaco Montanari, è un impianto assai problematico in quanto potrebbe provocare l'emissione nelle aree circostanti di odori nauseabondi . La conseguenza sarebbe il peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni limitrofe e la squalifica dell'intero territorio.
Per fare solo un esempio, conosce il candidato Maleti il "bilancio delle arie aspirate" dell'impianto in questione presentato dall'azienda? Lo ritiene compatibile con il benessere degli operai che vi lavorano e la qualità di vita dei cittadini? Come si concilia il suo dichiararsi a favore del turismo e delle nostre eccellenze con il sostenere un impianto che potrebbe penalizzare il territorio, alla stregua della Sapi di parecchi anni fa? Ritiene che in molti vorranno venire a Castelvetro, dove vicino al “borgo antico” sorgerà un impianto per la triturazione e la bollitura, giorno e notte, di tonnellate di rifiuti di origine animale, di provenienza anche transfrontaliera?
Non siamo contro allo sviluppo delle aziende; non serve pertanto minacciare delocalizzazioni delle quali gli unici responsabili sarebbero i titolari dell’azienda. Siamo invece favorevoli allo sviluppo di imprese che non solo rispettino le norme italiane ed europee, ma che abbiamo caratteristiche tali da corrispondere alla vocazione agricola e turistica del nostro territorio e siano per nulla o poco inquinanti.
Il Comitato avrà esaurito il proprio compito solo quando sarà scongiurata la realizzazione di megaimpianti che nulla hanno a che fare con la nostra terra e per questo saprà discernere i progetti seri e fondati di qualificazione del nostro territorio dalle dichiarazioni d’intenti meramente elettorali.
Nella stessa intervista ha dichiarato poi di volere promuovere il turismo e fare crescere le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio.
Il caso Inalca è sicuramente un emblema di scarsa comunicazione e mancanza di trasparenza : l’amministrazione Montanari è stata altamente deficitaria da questo punto di vista, non avendo informato i cittadini circa le problematiche legate all’impianto e anzi ritenendolo compatibile.
Il problema Inalca tuttavia è il progetto stesso, che neanche avrebbe dovuto essere presentato in quanto non conforme alle direttive vigenti. Se non fosse stato per l’azione del Comitato, ora avremmo sul territorio un altro impianto fortemente inquinante, con pesanti ricadute sull’ambiente e la salute dei cittadini.
Anche il rendering ,approvato dalla provincia grazie alla deroga al prg voluta dal sindaco Montanari, è un impianto assai problematico in quanto potrebbe provocare l'emissione nelle aree circostanti di odori nauseabondi . La conseguenza sarebbe il peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni limitrofe e la squalifica dell'intero territorio.
Per fare solo un esempio, conosce il candidato Maleti il "bilancio delle arie aspirate" dell'impianto in questione presentato dall'azienda? Lo ritiene compatibile con il benessere degli operai che vi lavorano e la qualità di vita dei cittadini? Come si concilia il suo dichiararsi a favore del turismo e delle nostre eccellenze con il sostenere un impianto che potrebbe penalizzare il territorio, alla stregua della Sapi di parecchi anni fa? Ritiene che in molti vorranno venire a Castelvetro, dove vicino al “borgo antico” sorgerà un impianto per la triturazione e la bollitura, giorno e notte, di tonnellate di rifiuti di origine animale, di provenienza anche transfrontaliera?
Non siamo contro allo sviluppo delle aziende; non serve pertanto minacciare delocalizzazioni delle quali gli unici responsabili sarebbero i titolari dell’azienda. Siamo invece favorevoli allo sviluppo di imprese che non solo rispettino le norme italiane ed europee, ma che abbiamo caratteristiche tali da corrispondere alla vocazione agricola e turistica del nostro territorio e siano per nulla o poco inquinanti.
Il Comitato avrà esaurito il proprio compito solo quando sarà scongiurata la realizzazione di megaimpianti che nulla hanno a che fare con la nostra terra e per questo saprà discernere i progetti seri e fondati di qualificazione del nostro territorio dalle dichiarazioni d’intenti meramente elettorali.
martedì 14 gennaio 2014
Il Sindaco che vogliamo
Vogliamo un Sindaco che, assieme ai Cittadini, s'impegni:
- per un paese in cui vi sia lavoro per tutti e in cui siano incentivate nuove attività produttive con basso impatto ambientale;
- per un paese sano e pulito, dove si coniughi sviluppo con rispetto per la salute e la qualità di vita di tutti i cittadini; dove ci si sforzi per diminuire l’inquinamento; dove si partecipi ai controlli sulle emissioni delle attività produttive esistenti; dove all’impegno delle famiglie nella raccolta differenziata dei rifiuti, corrisponda una reale riutilizzo in sede finale; dove vi siano progetti per l’educazione ambientale
- per un paese amico dei cittadini, in cui organizzazione e orari degli uffici pubblici tengano conto delle diverse esigenze e degli impegni di lavoro.
- per un paese partecipato, in cui i cittadini siano chiamati ad esprimersi riguardo le scelte importanti, attraverso consigli comunali e incontri di commissione aperti e lo strumento del referendum.
- per un paese accogliente, che riscopra e difenda le proprie tradizioni e dialoghi con tutti coloro che qui si sono trasferiti per vivere e/o lavorare.
- per un paese vivo, che offra occasioni di incontro quotidiano a giovani, adulti e anziani; che riscopra la bellezza del vivere insieme nel centro antico, nelle frazioni e nelle località, con la valorizzazione o la realizzazione di luoghi aperti di incontro.
- per un paese turistico, che offra – con la necessaria calma – la bellezza delle propria pianura e delle proprie colline e la bontà dei propri prodotti enogastronomici; che offra occasioni di riflessione culturale e di svago.
- per un paese solidale, in cui i cittadini che desiderano fare volontariato siano incoraggiati e sostenuti.
.
- per un paese bello, dove si riqualifichi il patrimonio edilizio esistente, contro l’idea di una cementificazione selvaggia.
- per un paese a misura di bambino, con la realizzazione e la manutenzione di spazi verdi e di gioco e piste ciclabili.
- per un paese a misura di anziano, con la realizzazione di progetti di coabitazione e la valorizzazione del sapere e delle capacità (laboratori creativi, artigianali, ecc.).
- per un paese sicuro, in cui il cittadino onesto non tema di vivere nella propria casa, di passeggiare per le strade o fare il proprio mestiere.
- per un paese rispettoso degli animali, dove vi sia un costante impegno nella tutela degli animali di affezione e nel non arrecare inutili sofferenze al bestiame destinato al consumo umano
giovedì 5 settembre 2013
Comunicato
Il Comitato “No Impianto a Biomasse Inalca” segue con interesse i movimenti di opinione che stanno emergendo, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno e intende partecipare con le proprie idee e con l’esperienza maturata sul campo al confronto su alcuni temi irrinunciabili. Tra questi, prima di tutto, l’opposizione netta a uno sviluppo industriale nemico della salute e della qualità di vita dei cittadini e il no deciso a progetti che trasformerebbero la Provincia di Modena in “discarica d’Italia” per scarti di ogni tipo. Legato a ciò, la promozione della raccolta dei rifiuti porta a porta, la sola che favorirebbe una reale raccolta differenziata.
Inoltre l’opposizione a uno scriteriato consumo del territorio, affatto giustificata da esigenze abitative; l’impegno anzi per la difesa del territorio non compromesso; la qualificazione dell’agricoltura; la promozione della cultura, delle tradizioni locali e del turismo; la valorizzazione dei centri storici e – a tal fine – l’opposizione a progetti di maxi centri commerciali che non farebbero che affrettare la morte dei nostri paesi; il completamento della pedemontana e la realizzazione di nuove piste ciclabili; lo sviluppo di una reale partecipazione dei cittadini alle scelte che contano, soprattutto in campo ambientale, la promozione dei referendum comunali e l’impegno per un’autentica trasparenza delle Amministrazioni.
Su questi e altri temi intendiamo confrontarci con i rappresentanti dei partiti che, tuttavia in questi anni sono andati spesso in direzioni diverse rispetto a quelle da noi auspicate. Guarderemo anche con simpatia l’iniziativa di cittadini che volessero creare liste civiche a difesa dei valori per i quali lottiamo.
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