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mercoledì 27 marzo 2013

Chi è in malafede?


Il Sindaco di Castelvetro Giorgio Montanari ha affermato che al  nostro Comitato manca la capacità di analisi ed è in malafede.

Ci limitiamo a sottolineare:

  1.        il punto sulla modifica dello statuto era già all’Ordine del Giorno della riunione dello scorso 27 novembre 2012  ed è stato poi ritirato. Abbiamo anche appreso di dissenso non solo all’interno del Consiglio comunale, ma in seno alla stessa Giunta. Cosa è successo?
  2.     il Comitato aveva  richiesto già lo scorso marzo 2012 di affrontare il tema del Regolamento per il Referendum. Il Sindaco aveva dichiarato che sarebbe stato fatto entro la fine del 2012, dopo avere anche dichiarato in una precedente assemblea organizzata dal Comitato che sarebbe stato sufficiente lo Statuto;
  3.       ora sembra che il Regolamento sarà stilato entro la fine del 2013 e sarà affidato a un tecnico (dipendente comunale? Collaboratore esterno?).


Facciamo una proposta: il Regolamento lo facciamo noi e gratis. Se questa opzione non fosse gradita, proponiamo all’Amministrazione di fare un copia incolla dei diversi Regolamenti di Comuni italiani e adattare quello che viene giudicato migliore: operazione semplice e a costo zero.


Prendiamo atto che all’azione trasparente e motivata di cittadini che si preoccupano per il futuro del loro territorio il Sindaco di Castelvetro risponde con le offese.

Ecco l'articolo tratto dalla "Gazzetta di Modena" del 26 marzo 2013.



lunedì 25 marzo 2013

Consiglio comunale di Castelvetro

Il Comitato "No Impianto a Biomasse Inalca" ha appreso che all'OdG del prossimo Consiglio comunale di Castelvetro di mercoledì 27 marzo vi sarà la modifica dello Statuto comunale. 
Da fonti certe abbiamo appreso che la modifica riguarderà proprio il tema del Referendum; il timore è che si vogliano inserire norme assai restrittive, con il risultato di rendere difficile se non impossibile l'esercizio di un diritto fondamentale dei cittadini o addirittura eliminare la possibilità di Referendum abrogativo. 
Il Comitato aveva inviato un sollecito perché il tema fosse urgentemente trattato e non si arrivasse al periodo delle elezioni amministrative del prossimo anno in cui, per legge non è possibile alcuna consultazione referendaria. 
Se il progetto di modifica fosse confermato e approvato, si andrebbero a ledere in modo grave i diritti dei cittadini; per questo motivo invitiamo la cittadinanza a partecipare in massa alla riunione del Consiglio, convocata mercoledì 27 alle ore 20.


La Segreteria