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giovedì 14 marzo 2013

Risposta al Sindaco Bruzzi



Dati oggettivi ufficiali - come quelli forniti da Arpa e da noi mostrati a Castelnuovo lo scorso 5 febbraio - evidenziano che le nostre zone sono fortemente compromesse a causa dell’inquinamento.

In dichiarazioni rilasciate alla stampa il Sindaco Bruzzi rimanda al rispetto delle regole che fissano i limiti delle emissioni, ma tali regole non considerano che il nostro è un ambiente particolare per conformazione orografica e  conseguente e inadeguato ricambio d’aria.

Il Sindaco parla anche di “saldo zero” delle emissioni; noi riteniamo necessaria una decisa inversione di tendenza, affinché vi sia una diminuzione dell’inquinamento. Non ha senso concedere alle industrie di inquinare di più, perché ne hanno facoltà in virtù di vecchie autorizzazioni concesse.

La prescrizione dell’innalzamento dei camini della Sapi di Castelnuovo, potrà portare a un minor carico inquinante per unità di superficie, ma andando a coinvolgere un'area molto più vasta. Nessuna diminuzione quindi!

Siamo consapevoli che sia necessario coniugare sviluppo economico e compatibilità ambientale, per questo chiediamo al Sindaco Bruzzi un pubblico confronto alla presenza di esperti. In questa assemblea potrà spiegare ai cittadini quali progetti di sviluppo si stiano elaborando nell’Unione Terre di Castelli.


giovedì 3 gennaio 2013

Il Piano Strutturale Comunale (PSC)



Il Piano Strutturale Comunale (PSC) è lo strumento di pianificazione urbanistica generale introdotto dalla normativa regionale (L.R. 20/2000 ss.mm.ii.) che rinnova i contenuti del Piano Regolatore Generale (P.R.G.).
La norma prevede che «il PSC sia lo strumento urbanistico predisposto dal Comune con riguardo a tutto il proprio territorio ed atto ed allo scopo di delineare le scelte strategiche di assetto e sviluppo e per tutelare l'integrità fisica ed ambientale e l'identità culturale dello stesso. L'orizzonte temporale del PSC è di 15-20 anni»

 (dal Sito PSCdell’Unione Terre di Castelli).


I 5 Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola hanno da tempo avviato il percorso formativo di questo nuovo strumento.



Anche il nostro Comitato è stato chiamato a dare il proprio contributo nella prima fase di  ascolto e indagine.


Qui la prima restituzione dei risultati di questa prima fase di ascolto. Nel documento di sintesi recentemente pubblicato, si legge: 

«il Comitato No Biomasse di Castelvetro segnala la necessità di contenere l’espansione dei distretti industriali legati alla lavorazioni delle carni. Il tema del trattamento degli scarti di lavorazione ha generato in passato un aspro conflitto che ha condotto l’INALCA a ritirare la proposta di realizzare un cogeneratore per valorizzare gli scarti della macellazione e a proporre un impianto dall’impatto minore “(…) una sorta di bollitore di scarti animali per la produzione di farine”. Questo tipo di proposte vengono comunque  percepite dai comitati di cittadini come  “(…)  un non senso  in quanto provocherebbero un aumento dell’inquinamento con conseguenti danni alla salute dei cittadini e un peggioramento della qualità dei prodotti agricoli”» (nota 8).

Già nell'ultima Assemblea del Comitato si richiamava l'attenzione sul fatto che sempre più la nostra attenzione dovrà "spostarsi su Vignola" per potere partecipare il più possibile alle scelte che porteranno a elaborare il progetto per il futuro del nostro territorio.

Il territorio in cui sorge lo stabilimento Inalca (da Google Maps)

Pur consapevole di tutti i limiti (qui una lettura critica di come finora si sono svolte le cose), il Comitato parteciperà ai prossimi incontri, nei quali si parlerà di:

 a) dimensione e caratteristiche della crescita; politiche di recupero e rigenerazione; b) la mobilità: ciclopedonalità, ferrovia, viabilità tradizionale. Il raccordo con le grandi vie di comunicazione; c) le aree produttive, l’innovazione, le politiche diffuse a sostegno dell’apparato produttivo e della agricoltura; d) le infrastrutture sociali e sportive; e) ambiente e territorio (vedi calendario)

Slide mostrata dal Comitato all'Assemblea a Savignano del 23 novembre 2012


Vedremo se si tratterà di reale ascolto delle istanze dei cittadini chiamati responsabilmente a decidere del proprio futuro o di "partecipazione di facciata" per avallare decisioni già prese in stanze altre.