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martedì 11 febbraio 2014
giovedì 31 ottobre 2013
Lettera aperta
LETTERA APERTA AL SINDACO E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTELVETRO (MO)
Egregi Signori,
nel lontano marzo 2012 abbiamo fatto richiesta del Regolamento per l’attuazione di Referendum popolari; la motivazione contingente era ed è ovvia: indire un Referendum popolare abrogativo della delibera n. 34 del 4 giugno 2012 avente come oggetto “Approvazione piano di sviluppo e qualificazione aziendale Ditta Inalca SpA”, delibera grazie alla quale la Provincia ha potuto approvare il progetto del Rendering (lavorazione di scarti di origine animale presso lo stabilimento di Castelvetro). Più in generale, eravamo e siamo interessati ad una reale possibilità per i cittadini di partecipare alle decisioni importanti, specie in campo ambientale.
Siamo tornati alla carica nel dicembre del 2012, formulando la medesima richiesta.
Siamo alla fine di ottobre 2013 e nulla ancora si muove.
E’ così difficile fare un regolamento? Nel caso rinnoviamo la disponibilità espressa in passato: ci pensiamo noi, senza alcun esborso di soldi pubblici. Usateci pure.
In ogni caso torniamo a chiedere che:
il Consiglio comunale di Castelvetro di Modena adotti urgentemente un Regolamento, che determini tra l’altro i criteri di formulazione del quesito referendario, le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme, lo svolgimento delle operazioni di voto.
Grazie e distinti saluti
Il Comitato “No Impianto a Biomasse Inalca”.
martedì 16 aprile 2013
Comunicato
Il Comitato “No Impianto a Biomasse Inalca” ribadisce che pur svolgendo un’azione a difesa della salute e dell’ambiente nel territorio dei Comuni di Castelnuovo, Castelvetro e Spilamberto, non si identifica con alcun Partito o Movimento politico.
Ai più di seimila cittadini che hanno firmato la petizione contro la realizzazione dell’Impianto a Biomasse dell’Inalca non è stato chiesta la tessera di partito o di esprimere le proprie preferenze politiche.
Ovviamente abbiamo accolto e accetteremo l’aiuto e il sostegno di tutte quelle forze che condividono autenticamente i nostri obiettivi.
Riguardo al tema del Referendum, il Comitato ha sollecitato più volte l’Amministrazione di Castelvetro perché venisse adottato un Regolamento attuativo. Ora, in seguito alla convenzione con il Difensore civico provinciale, sembra che i tempi siano maturi. Chiediamo tuttavia che non venga limitato lo strumento del Referendum abrogativo e ci sia la possibilità di inserire un quesito riguardante il Piano di sviluppo industriale dell’Inalca, la cui approvazione ha dato il via al Rendering per il trattamento dei rifiuti di origine animale.
Il Comitato ha sempre ricercato il dialogo con le Amministrazioni e ha partecipato sia alle assemblee in preparazione ai Consigli di frazione, sia agli incontri sul PSC e sarà ancora attivo in futuro.
Infine se membri del Comitato vorranno costituire una Lista civica, come sollecitato dal Sindaco Montanari, ciò risponderà a una libera decisione, individuale o di gruppo, che non coinvolgerà il Comitato in quanto tale.
mercoledì 19 dicembre 2012
martedì 17 luglio 2012
Comunicato stampa
Il Comitato apartitico “No impianto biomasse Inalca”, viste le esternazioni del sindaco di Castelvetro Giorgio Montanari, giudica inopportuno per non dire diffamatorio, l’accostamento di fatto tra le minacce di morte che il Primo Cittadino avrebbe ricevuto e il Comitato stesso. Si ritiene che tale accostamento costituisca solo un attacco politico volto a distogliere l’attenzione dall’autorizzazione concessa a un impianto di trattamento di scarti animali pericolosi (rendering) nel Comune di Castelvetro.
Per questi motivi si sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione di querela nei confronti del Sindaco, per salvaguardare l’immagine costruita in questi mesi e con grandi risultati.
Il Comitato sta valutando altresì la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per richiedere di fare piena luce sulle lettere anonime di minaccia e chiarire ogni responsabilità.
Il “rendering” è un impianto che tratta materiali specifici a rischio sanitario, che la legge impone di incenerire; esso potrebbe causare un grave danno alla qualità di vita dei cittadini per le emissioni di odori fortemente molesti, danneggiamento d'immagine del territorio conosciuto per le colture di pregio e la perdita di valore di case e terreni.
Per questo il Comitato potrà valutare la possibilità di citare per risarcimento danni la Provincia di Modena e il Comune di Castelvetro, nella persona dei loro massimi esponenti, e tutti coloro che hanno avvallato la realizzazione di questo progetto.
Il Comitato continuerà a lavorare per la tutela dei cittadini dei Comuni di Castelvetro, Castelnuovo e Spilamberto, fondandosi su argomenti seri e alla luce del sole.
sabato 30 giugno 2012
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